Ecco la cura tutta italiana per l’Alzheimer

La scoperta, avvenuta per caso, è stata fatta dai ricercatori dell’Istituto Besta di Milano in collaborazione col Mario Negri.

Un importante e significativo passo avanti verso la cura dell’Alzheimer arriva proprio dall’Italia. I ricercatori dell’Istituto Besta di Milano in collaborazione con l’Istituto Mario Negri, l’Università di Milano e il Nathan Kline Institute di Orangeburg a New York, sono riusciti a identificare una forma mutata di beta-proteina. Questa forma di proteina, testata in provetta, sarebbe capace di bloccare la produzione delle placche amiloidi alla base della malattia e che lei stessa, in forma ‘normale’, ne provoca la formazione.
Lo studio, pubblicato su Science, necessiterà di ulteriori test che saranno eseguiti su animali prima di approdare all’uomo.
Il prossimo passo sarà quello di riuscire a trasformare la scoperta in un farmaco capace di agire efficacemente su questa devastante malattia che colpisce sempre più persone anche in giovane età e che non è più, quindi, caratteristica esclusiva dell’età avanzata.
Un “colpo di intuito”, commenta Fabrizio Tagliavini direttore del Dipartimento di malattie neurodegenerative dell’Istituto Besta. Ed è proprio lui che ha incoraggiato gli scienziati ad analizzare il caso di un uomo di 36 anni colpito da Alzheimer precoce e aggressivo senza che questi avesse apparentemente alcuna familiarità per la patologia.

(Luigi Mondo e Stefania Del Principe)

fonte : http://www.lastampa.it/

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