Mercato immobiliare a Torino: dopo un 2022 da record, il 2023 è con il segno meno
Dopo un 2022 con dati decisamente meno negativi rispetto a quelli delle altre città italiane, il mercato immobiliare torinese sta vivendo un periodo decisamente meno florido. Nel corso dei primi mesi di quest’anno, infatti, le compravendite hanno perso il 3,4% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.
Il forte crollo dei numeri della prima casa
A essere particolarmente negativi sono i numeri relativi alle compravendite della prima casa. In questo caso, si parla di una perdita di quota del 41%. Diverso, invece, è il quadro dei numeri della seconda casa, le cui compravendite sono aumentate, nei primi mesi del 2023, del 5,3%.
I dati in questione sono stati resi pubblici dagli esperti del Consiglio Nazionale del Notariato.
I dati negativi dei mutui
A confermare il quadro a dir poco grave relativo agli acquisti della prima casa a Torino, ci pensano anche i numeri relativi ai mutui. Le richieste di questa tipologia di finanziamento, dal primo semestre 2022 ai primi di quest’anno sono diminuite del 31,5%.
Tra i fattori causali di questo quadro è possibile citare innanzitutto l’aumento dei tassi che, fino a poche settimane fa, è stato una realtà costante come naturale risposta da parte della Banca Centrale Europea al trend inflattivo.
Quanto appena ricordato implica, per forza di cose, il calo del numero di persone fisiche che hanno sottoscritto un contratto di mutuo nel corso dei primi sei mesi dell’anno in corso.
Il calo, se si confrontano le cifre del primo semestre del 2022, è pari al 32,5%. Si tratta di un dato generale. A seconda dell’età, si parla di percentuali di riduzione diverse.
La più consistente riguarda la fascia di età 46 – 55, che ha visto il numero di persone fisiche che hanno acceso un mutuo nel primo semestre di quest’anno calare del 36,61%.
La chiara conseguenza di tutto ciò è una riduzione del capitale erogato. Numeri alla mano, la perdita di quota è attorno al 36%. A contribuire a questo dato negativo ci pensano soprattutto i finanziamenti compresi nella fascia tra 200.000 e 250.000 euro.
Torino città interessante per gli investitori immobiliari
Nonostante la perdita di quota delle compravendite, Torino rappresenta un contesto sempre più al centro dell’interesse degli investitori immobiliari (anche stranieri). Secondo gli esperti del mercato immobiliare, il momento è propizio soprattutto per chi ha intenzione di strappare sconti in fase di trattativa.
A detta dei player professionali del mercato real estate, il mercato immobiliare torinese sta vivendo un momento che può rivelarsi favorevole alla situazione di chi ha la possibilità di acquistare una casa senza la richiesta di un mutuo.
I commenti degli esperti
I dati sulla situazione del mercato immobiliare a Torino sono stati commentati, in occasione di un’intervista al Corriere della Sera pubblicata lo scorso 6 ottobre, da Maurizio Gallo-Orsi, Presidente del Consiglio Notarile di Torino e Pinerolo.
A suo dire, analizzando i numeri è possibile notare innanzitutto un forte calo delle vendite degli immobili nuovi che, per ovvi motivi, hanno un prezzo più alto rispetto agli altri.
Degno di nota è anche il crollo verticale dei mutui – non solo sulla prima, ma anche sulla seconda casa – che risulta, dati alla mano, decisamente più consistente rispetto a quello delle compravendite.
Questi segnali, a suo dire, sono a dir poco preoccupanti anche dal punto di vista dei livelli di occupazione delle imprese.
Lato utente finale, può rivelarsi ostico trovare la casa giusta a Torino. Difficile lo è di certo, ma non impossibile.
Si può, per esempio, impegnarsi a consultare le giuste fonti, focalizzandosi su quelle specializzate.
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